CTS FOCUS

Archivio delle uscite passate di CTS Focus

Il plasma freddo contro i virus - In risposta alla pandemia, si è cercato di migliorare la sanificazione degli ambienti. Metodi come filtri HEPA, UV e ozono hanno limiti e rischi per la salute e l'arte. Il plasma freddo si presenta come alternativa sicura, in grado di inattivare virus senza danneggiare beni culturali. Dispositivi come Q3 e Q7 offrono sanificazione efficace, con bassa manutenzione e senza emissioni nocive di ozono, adatti per ambienti lavorativi e museali.  SCARICA

Un’iniezione di stabilità - Le nuove cartucce INJECTO VE PRO a base di resina vinilestere si aggiungono alle resine epossidiche per il fissaggio in edilizia. Sono adatte per materiali umidi, a basse temperature e garantiscono un rapido indurimento. Offrono un uso facilitato con miscelazione esterna e controllo visivo dell'omogeneità. Sono ideali per fissare barre in vetroresina e acciaio, con resistenza meccanica elevata e stabilità chimica, senza rilasciare vapori nocivi come le poliestere.- SCARICA

La cera Reswax WH è stata scelta per la protezione dei bronzi al sacrario di Redipuglia, in occasione del centenario della Grande Guerra. Questo prodotto, efficace dal 1991, combina resina acrilica, cera e benzotriazolo come inibitore di corrosione. Le targhe bronzee del sacrario, realizzate negli anni '30, erano state coperte con vernici sintetiche grigie per contrastare l'ossidazione. Il restauro ha incluso la rimozione di queste vernici e la patinatura con solfuro di ammonio. Dopo vari test condotti dal CNR e dall'Università di Firenze, CTS WH è stato scelto come protettivo finale, grazie alla sua efficacia dimostrata in condizioni di invecchiamento accelerato e ambienti marini. La cera, arricchita con grafite superventilata, fornisce un tono ideale e una protezione duratura contro gli agenti atmosferici e chimici. - SCARICA

Il settore cosmetico, sempre alla ricerca di materiali sicuri ed efficaci, ha evoluto l'uso dei pigmenti. Dalle tossiche biacche storiche ai moderni pigmenti micacei, questi ultimi offrono stabilità, resistenza e sicurezza. I pigmenti micacei, utilizzati in vari leganti, creano effetti perlescenti, iridescenti e interferenti. Sono atossici, resistenti a calore, acidi, basi e UV, ideali per cosmetici. La loro semitrasparenza permette effetti cromatici unici, influenzati dal colore di base. - SCARICA

Le fibre di cellulosa, utilizzate in restauro e conservazione, hanno ora una nuova variante: Micro C8. Questa microcellulosa, con fibrille lunghe solo 8 µm, supera le precedenti versioni per finezza. Con oltre 99,5% di cellulosa, è ideale per stuccature di dipinti, statue e manufatti cartacei, usata da sola o con altre cariche. Compatibile con vari leganti, Micro C8 migliora la lavorabilità degli impasti, essendo più fine e assorbente. La sua neutralità pH e densità di 200 g/lt la rendono versatile per diverse applicazioni. - SCARICA

Il nuovo EVA FILM 65 di C.T.S. srl è un adesivo in film secco da 65 micron, ideale per la foderatura di dipinti su tela e altri usi senza solventi. Composto da resine etilenvinilacetato, urea-aldeide e cera microcristallina, è resistente all'ingiallimento e reversibile con solventi polari o calore. Sostituisce la resina chetonica Laropal K80, evitando ingiallimenti. L'adesivo è estruso su un film di supporto e coperto da un film protettivo, creando un sandwich trasparente per facilitare l'uso. Si attiva con calore e pressione, o solventi, e può essere riattivato a 65°C o con solventi e calore. È importante evitare temperature oltre 70°C per non danneggiare il materiale. EVA FILM 65, disponibile in altezza di 1 mt, può essere unito per dimensioni maggiori e rimosso con vari solventi o riscaldamento. - SCARICA-

Le nanotecnologie nel restauro hanno portato a innovazioni come Nanorestore e Nano Estel, ma senza effetti idrorepellenti. Recentemente, le nanosilici funzionalizzate offrono proprietà idrofobiche e oleofobiche. Le nanosilici, particelle di biossido di silicio di 5-100 nm, variano in tipologia e proprietà. Reagiscono con i gruppi idrossili delle superfici lapidee, formando polimeri di silice. Un recente studio ha confrontato quattro nanosilici funzionalizzate con il silossano Silo 112 su arenaria e calcarea. Dopo 4 mesi all'aperto, alcuni prodotti hanno mantenuto l'efficacia protettiva, altri no. Il Prodotto 4, ora Nano Silo W, ha mostrato i migliori risultati in termini di minor assorbimento d'acqua e variazioni colorimetriche minime. Ulteriori test sono in corso per valutarne l'efficacia su altre pietre e la resistenza a cicli di cristallizzazione salina. Si esplorano anche prodotti con proprietà oleofobiche per protezione antimacchia e antiscritta. - SCARICA

La dammar, una resina orientale introdotta nell'800, è stata usata come vernice per dipinti insieme alla mastice. Proveniente dalle Dipterocarpacee in Indonesia-Malesia-Siam, varia in composizione, contenendo acidi resinici, reseni e cere. Tende ad ingiallire sotto luce, ma può essere stabilizzata con Tinuvin 292 o coperta con vernici più stabili come Regal Varnish. La Regal Dammar Varnish, nuova nel mercato, utilizza dammar di alta qualità con solventi specifici, sensibile ai cambiamenti climatici. La sua introduzione riconosce il valore delle tradizioni pur promuovendo l'innovazione. - SCARICA

Gli studi su Nano Silo W, una nanosilice funzionalizzata per protezione lapidea, mostrano efficacia e stabilità. Applicato su diverse pietre, ha dimostrato idrofobicità e resistenza all'invecchiamento. Studi in Italia e Spagna hanno valutato l'angolo di contatto, l'assorbimento capillare e la variazione di colore, confermando la minima alterazione cromatica e scarsa influenza sulla permeabilità. Nano Silo W, sia puro che diluito, mantiene buone proprietà protettive anche dopo cicli di invecchiamento accelerato, evidenziando la sua validità come idrorepellente. - SCARICA

L'arte contemporanea sperimenta con polimeri come vinilici, acrilici e alchidici. Dal 1925, i vinilici (es. Mowilith) e gli acrilici (Rohm and Haas) sono usati in Germania. Negli anni '60, "acrilico" diventa sinonimo di sintetico, confondendo le tecniche esecutive. I restauri richiedono analisi approfondite, usando tecniche come FTIR e GC/MS. La pulitura di opere polimeriche è complessa, con rischi di danneggiamento. Si esplorano metodi meno invasivi come gel rigidi e puliture a secco. La conservazione e il restauro dell'arte contemporanea rimangono sfide aperte. - SCARICA

Silo 111 e Biotin R, combinati, offrono protezione efficace contro la colonizzazione batterica su superfici lapidee. Il Silo 111 è un silossano idrorepellente, mentre il Biotin R contiene IPBC e OIT, molecole a bassa solubilità in acqua. Aggiungendo il 5% di Biotin R al Silo 111, si crea un effetto sinergico: il Biotin R impedisce lo sviluppo batterico sul silossano, che a sua volta riduce l'assorbimento d'acqua nei pori del materiale, limitando ulteriormente la crescita microbica. Questa combinazione è stata testata con successo dall'Università Roma Tre, mostrando risultati promettenti nella conservazione di opere d'arte e monumenti. - SCARICA

Gli antitarlo a solvente e quelli all'acqua differiscono principalmente nel veicolo usato per trasportare il principio attivo, solitamente la permetrina. I solventi offrono una migliore penetrazione nel legno, mentre i prodotti a base acquosa, spesso etichettati come "ecologici", non necessariamente riducono la tossicità o l'impatto ambientale. La sicurezza nell'uso di questi prodotti dipende dall'uso corretto e dalla protezione individuale. Inoltre, le affermazioni su prodotti antitarlo in gel che penetrano profondamente nel legno sono spesso esagerate e non supportate da studi scientifici. La registrazione dei prodotti come biocidi è essenziale per garantire la loro affidabilità e sicurezza. - SCARICA

La GUSTAV BERGER’S ORIGINAL FORMULA® ISOLATING PVA SPRAY VARNISH, nota anche come Isolating Varnish, è una vernice liquida PVA (polivinilacetato) creata per risolvere problemi specifici in quadri antichi soggetti a restauri multipli. Questa vernice, ideale per uniformare superfici con zone alterne di ritocchi e aree assorbenti, si basa su una miscela di resine PVA a catena lunga, garantendo stabilità e flessibilità. È solubile in solventi polari e non adatta per oli moderni o acrilici. Nonostante la morbidezza delle resine PVA, che può attrarre particelle atmosferiche causando ingrigimento, la vernice ha dimostrato basso ingiallimento e buona reversibilità. Non è adatta come vernice finale, ma può essere sovraverniciata con vari tipi di vernici. È utile anche per fissare velature delicate e permette ritocchi rapidi. La sua composizione volatile minimizza l'effetto di leaching su oli non troppo invecchiati, rendendola un prodotto indispensabile in certi contesti di restauro. - SCARICA

I laboratori del Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” hanno sviluppato un metodo per analizzare la carta, identificando le sue caratteristiche storiche e produttive. Utilizzando test microchimici, è possibile distinguere i diversi tipi di carta basandosi sulla materia prima e sul metodo di produzione. Questi test sono stati adattati per essere facilmente eseguibili e interpretati anche da personale non specializzato.

Le ricerche hanno evidenziato come le tecniche e le materie prime utilizzate nella produzione della carta siano cambiate nel tempo, influenzando le sue proprietà. La comprensione di queste variazioni è fondamentale nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali. Dopo test preliminari, i metodi più efficaci sono stati selezionati e applicati su campioni di carta, permettendo analisi dettagliate sia su scala macroscopica che microscopica. Questo processo ha portato alla creazione di un manuale operativo per i laboratori del CCR, guidando l'analisi dei campioni cartacei dalla preparazione del reattivo all'interpretazione dei risultati. - SCARICA

Lo Scotch Tape Test, o peeling test, è un metodo semplice per valutare l'efficacia dei prodotti consolidanti su pietre o malte degradate. Richiede solo una bilancia di precisione per pesare delle strisce di nastro adesivo prima e dopo l'applicazione sul materiale trattato. La differenza di peso indica il materiale rimosso, inversamente proporzionale al consolidamento ottenuto. Originariamente usato per valutare la resistenza di pitture, il metodo è stato adattato per il restauro da Mora e Torraca nel 1965. Tuttavia, presenta limiti, fornendo solo un indice del consolidamento superficiale senza informazioni sull'effetto interno del consolidante.

Il test è influenzato da variabili come il tipo e la dimensione del nastro adesivo, il tipo di materiale lapideo, la forza e la velocità di applicazione e rimozione del nastro. Per ridurre errori, sono stati proposti protocolli specifici. Le misure devono essere ripetute più volte sulla stessa area, con approcci variabili nel trattamento dei dati. Nonostante le variabili, il test rimane utile per analizzare il comportamento dei consolidanti sullo stesso materiale, offrendo una comparazione relativa piuttosto che assoluta. - SCARICA

"Tendente al verde" esplora il movimento verso una chimica più sostenibile nel restauro, evidenziando l'importanza di solventi e materiali sicuri. L'EPA (Environmental Protection Agency) e l'ECHA (European Chemicals Agency) promuovono l'uso di materiali a basso rischio, con l'EPA che assegna l'etichetta "Safer Choice Label" ai prodotti conformi. Nel restauro, la svolta "green" iniziò negli anni '90 con l'introduzione di metodi acquosi e solventi a bassa tossicità. La complessità della questione include la tossicità dei solventi, la loro biodegradabilità, l'energia necessaria per la produzione e la possibilità di riciclo. Nuovi solventi come il propilene carbonato, VOC-free e a bassa tossicità, sono stati introdotti, ma la ricerca continua per trovare alternative più sostenibili. Materiali da fonti rinnovabili come colle animali, resine naturali e gel a base di agar sono utilizzati nel restauro, insieme a iniziative per ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi. Questo percorso "tendente al verde" è in corso, con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità nel settore del restauro. - SCARICA

L'articolo inaugura una sezione del Bollettino CTS dedicata a lavori di restauro significativi, focalizzandosi sul Terrazzo delle Carte Geografiche agli Uffizi, che celebra l'espansione dei Medici. Le mappe murali, realizzate da Stefano Bonsignori e Ludovico Buti usando la tecnica ad olio, rappresentano il dominio dei Medici in Toscana. Queste opere, arricchite da elementi naturalistici, mitologici e toponimi storici, sono state recentemente restaurate da un team coordinato dall'Opificio delle Pietre Dure. Il restauro ha incluso l'uso di materiali classici e insoliti, come gel per la pulitura delle pitture ad olio. Il progetto è documentato nel volume “Il Terrazzo delle Carte Geografiche agli Uffizi”, che approfondisce vari aspetti del restauro e della storia delle mappe. - SCARICA

L'articolo discute l'uso del Fluoline HY, un fissativo sintetico, nel restauro della "Deposizione" di Giovanni Patricolo a Palermo. Questo materiale, inizialmente usato come idrorepellente e consolidante per pietre e intonaci, si è rivelato efficace anche per fissare pitture matte. Il Fluoline HY è apprezzato per il suo basso impatto cromatico e la facilità di rimozione. Nel restauro della "Deposizione", un'opera sensibile all'acqua su mussola di cotone, il Fluoline HY è stato scelto per il suo impatto cromatico minimo e la sua reversibilità. È stato applicato diluito in acetone, garantendo un consolidamento omogeneo senza alterare l'aspetto visivo. Inoltre, è stato utilizzato un blend di Fluoline ST e Paraloid B72 per riadesione della tela al supporto, e come legante per stuccature, dimostrando la sua versatilità e efficacia nel restauro. - SCARICA

CTS sta rinnovando il proprio listino, escludendo alcuni solventi tossici e introducendo solventi migliori sotto vari profili. Dopo il propilene carbonato, si è introdotto un nuovo solvente a lui simile sotto molti punti di vista, il DBE, con un ottimo profilo tossicologico, di sicurezza e di impatto ambientale. DBE è l’acronimo di Di-Basic Esters, una miscela di sostanze ottenute dalla etilazione degli acidi prodotti dalla fermentazione di frutta, di cui conservano un leggerissimo odore. - SCARICA

Un interessante articolo su Studies in Conservation descrive un fenomeno che può verificarsi con le alte temperature: lo scollamento di materiale ceramico proveniente da scavi, ricomposto utilizzando come adesivo il Paraloid B-72.Da questa problematica ha preso l’avvio uno studio che ha messo in evidenza il ruolo della temperatura di transizione vetrosa (Tg) del polimero, per i climi caldi troppo bassa (40°C). Lo studio valuta l’utilizzo del Paraloid B-48N, che ha una Tg di 50°C. - SCARICA

Continua con questo articolo la nuova sezione del Bollettino CTS, dedicata a lavori di restauro di grande rilevanza, soprattutto per le tecniche ed i prodotti utilizzati. Stavolta puntiamo i riflettori sull’intervento di restauro del dipinto Nero con punti, realizzato da Burri nel 1958 e facente parte della serie dei “Sacchi”, che ha visto l’impiego come consolidante del funori. - SCARICA

Qualche anno fa ci dilungammo a lungo sulla problematica della temperatura a cui portare il Beva 371 nelle operazioni di foderatura. A seguito di numerose richieste di chiarimenti, ma anche di nuovi studi al riguardo, sorge spontaneo chiedersi: conosciamo veramente questo prodotto? - SCARICA

Era brutto e cattivo, un po’ come l’orco delle favole, e una delle prime mosse del neonato ufficio tecnico CTS fu la sua eliminazione. Era il lontano 2003. Ma come tutti i cattivi che si rispettino era pronto a tornare, magari con un altro nome... - SCARICA

Continua con questo articolo la nuova sezione del Bollettino CTS, dedicata a lavori di restauro di grande rilevanza, soprattutto per le tecniche ed i prodotti utilizzati.
L’attacco delle termiti era stato devastante, e non aveva risparmiato nemmeno il dipinto ad olio su tela della Madonna del Rosario che si trovava nell’abside della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Tortoli. - SCARICA